FEDERMANAGER: SAVINO (GIOVANI),IN ITALIA C’E’ PAURA DEL MERITO

AGI) – Roma, 27 feb. – In Italia non e’ facile ‘far carriera’ solo grazie al merito: l’uso di ‘amicizie’ e ‘raccomandazioni’ resta forte, soprattutto nel settore pubblico. A confermare – con dati e statistiche – questo apparente luogo comune e’ la Federmanager che venerdi 29 presentera’ i risultati di una ricerca su “La classe dirigente italiana e il principio del merito”.

“Abbiamo voluto realizzare questa indagine statistica – spiega Angela Savino, coordinatrice nazionale del giovani dirigenti-Federmanager – perche’ noi ci confrontiamo ogni giorno con le regole del mercato e abbiamo voluto sondare il livello di meritocrazia esistente nella societa’. Siamo convinti che la classe dirigente del Paese debba aprirsi maggiormente al confronto con le leggi della domanda e dell’offerta e crediamo che la valorizzazione e il riconoscimento del merito racchiudano anche dei principi di moralizzazione della vita sociale.

“Il convegno nel quale illustreremo la ricerca – prosegue Savino – ha un titolo significativo: ‘Il merito in Italia: un valore dimenticato?’. Infatti certamente per noi manager e dirigenti il merito rappresenta un valore. Ma nello stesso tempo i dati raccolti ed elaborati dimostrano che un po’ in tutti i settori la meritocrazia, come principio di valutazione, viene spesso sostituita dalle conoscenze personali, dalla rete di relazioni, quando non subentra addirittura l’appartenenza a schieramenti politici, partitici o di ‘casta’. Questo e’ sicuramente vero nel pubblico, un po’ meno nel settore privato.

“Noi siamo giovani manager e ci sentiamo parte integrante della futura classe dirigente di questo Paese, ma certamente per selezionare al meglio competenze e capacita’ umane e professionali – sottolinea Savino – occorre intervenire gia’ dalla scuola. La nostra ricerca, anche in questo caso, e’ allarmante perche’ dimostra che il sistema scolastico italiano non e’ affatto meritocratico e cio’ vale sia per il personale docente, sia per gli studenti. E questo discorso, purtroppo, va fatto anche per le nostre universita’ che non reggono il paragone con quelle straniere.

“Nel corso del convegno daremo anche delle indicazioni su come contrastare questo degenerazione dei rapporti sociali, anche perche’ siamo convinti che il riconoscimento del merito sia un aspetto fondamentale della ‘questione morale’ che il nostro Paese non ha ancora completamente risolto. Certo e’ sconcertante vedere, sulla base dei dati in nostro possesso – conclude la coordinatrice dei giovani dirigenti – che vi sono categorie che hanno ‘paura’ del merito”. (AGI)

FEDERMANAGER: SAVINO (GIOVANI),IN ITALIA C’E’ PAURA DEL MERITOultima modifica: 2008-03-02T14:20:05+01:00da meritocrazia
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